Capodanno 2012 ad Innsbruck: primo giorno



Nonostante come avrete capito mi piaccia molto viaggiare, per Capodanno non mi sono mai spostata da Bologna prima dell'anno 2011/2012 quando, riusciti a mettere d'accordo un bel gruppetto di amici, siamo partiti alla volta di Innsbruck, in Austria.
Poco distante dal confine italiano, Innsbruck è comodamente raggiungibile da Bologna in appena quattro ore. Prima di lasciare le valigie in albergo, abbiamo pensato di visitare in macchina i punti di interesse un po' più scomodi rispetto al centro, e la prima cosa che ci ha colpito è stata...la neve! Evidentemente nei giorni precedenti era nevicato parecchio e tutto era ricoperto da un bel manto bianco...bello da vedere ma un po' faticoso da attraversare, visto che i piedi affondavano di parecchio nella neve e non avevo neanche le scarpe adatte!
Siamo comunque riusciti ad arrivare al portone dell'imponente basilica di Wilten, dalla facciata barocca a doppia torre e dagli interni tenui, dove il rosa è il colore dominante.









Proprio lì accanto sorge il monastero di Wilten, che già ad un primo impatto risulta in netto contrasto con la basilica stessa: la facciata ha una sola torre ed è sgargiante col suo colore rosso (evidenziato ancora di più dal bianco della neve) e negli interni si passa dal rosa al nero come tonalità dominante.









Passati in hotel ad appoggiare le valigie e a sistemarci un attimo, siamo poi partiti a piedi in direzione del centro, che dall'albergo distava all'incirca una ventina di minuti. Abbiamo così iniziato a vedere le prime decorazioni natalizie e a prendere confidenza con la cittadina, nonchè ad individuare qualche ristorante o locale dove mangiare la successiva sera di S. Silvestro, visto che non avevamo prenotato niente!







Passando per il centro abbiamo ammirato il simbolo più famoso di Innsbruck illuminato, ovvero il Tettuccio D'Oro, ripromettendoci di visitarlo il giorno successivo alla luce del sole e con più calma.








E come non lasciarsi affascinare dallo sfavillio proveniente dal negozio Swarovsky Innsbruck? Entrare è quasi d'obbligo, centinaia di oggettini sembrano volerti ammaliare dagli scaffali disposti su due piani...come si dice, guardare e non toccare, i prezzi non sono proprio a buon mercato, e anche se tutto quello che viene esposto è una gioia per gli occhi lo è un po' meno per il portafogli!







Proseguendo poi per le vie del centro siamo arrivati nella zona dei mercatini, con le caratteristiche casette di legno riccamente allestite con ogni genere di prodotti variopinti. Adesso manca solo la ricerca di un buon ristorante dove andare a gustare qualche prodotto tipico austriaco, poi la nostra prima giornata ad Innsbruck giunge al termine...domani bisogna alzarsi presto per godersi al meglio l'ultimo giorno dell'anno!







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