Esplorando i dintorni di Viterbo: Soriano nel Cimino, Sutri e Tuscania



Come avete avuto modo di leggere nel mio post precedente, i dintorni di Viterbo sono disseminati di piccoli borghi medievali  davvero molto caratteristici, dove una cinta muraria spesso ancora in buone condizioni racchiude opere di grande pregio risalenti prevalentemente al Rinascimento italiano. Ma si possono trovare anche paesi di dimensioni maggiori, per i quali dovrete mettere in conto almeno un paio di ore per visitarli in modo approfondito! Ce ne sono almeno tre che a mio parere rivestono un ruolo importante dal punto di vista storico, architettonico e paesaggistico.
Primo fra questi è Soriano nel Cimino, che si sviluppa intorno all'imponente Castello Orsini, fatto edificare sul finire del 1200. Per entrare nel borgo non potete sbagliarvi, perchè vi si accede da un'unica porta presente nella cinta muraria, dietro alla quale si presenta subito la Torre dell'Orologio.


Porta d'ingresso e Torre dell'Orologio





Tutte le stradine ed i vicoli convergono sulla cima dell'altura dove sorge il castello, quindi preparatevi ad un po' di salita!







Soriano nel Cimino è anche famosa per i bei murales che si possono ammirare lungo le pareti delle sue viuzze.





Ed eccoci arrivati all'entrata del Castello Orsini, che può essere visitato solamente nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,30 (noi per fortuna l'abbiamo trovato aperto!), il prezzo d'ingresso è di 2,50 Euro. Gli interni non sono sfarzosi e oggi vengono utilizzati prevalentemente per attività sociali e culturali come mostre fotografiche o di quadri. Dalla balconata lo sguardo può spaziare sui tetti delle case del paese e sul verde dei monti Cimini che lo circondano.







Castello Orsini panorama


Per chi invece ama la natura e si vuole immergere un po' di più nel verde, la zona dei Monti Cimini offre anche alcuni itinerari alla scoperta dei siti archeologici presenti sul territorio che, grazie alla presenza di valli di erosione e tufi, ha favorito la costruzione di numerose necropoli e insediamenti rupestri. Noi per sgranchirci un po' le gambe abbiamo scelto i sentieri boscosi di Sutri.



La necropoli si compone oggi di ben 64 tombe e nicchie visitabili, tutte scavate nel tufo. Devo dire che qui c'è davvero una strana atmosfera, tutto è immobile, la gente incontrata pochissima...insomma, il posto ideale per chi cerca un po' di calma interiore e vuole staccare completamente la spina da tutto quello che resta fuori dal sentiero. Vi consiglio quindi di procedere un po' a passo lento, senza fretta, perchè qui i ritmi sembrano davvero rallentati.









Più o meno verso la metà del percorso si arriva all'entrata dell'anfiteatro, anch'esso interamente ricavato nel tufo tra le fine del II secolo a.C. e il I secolo d.C. Sviluppato su tre file di gradinate, nell'antichità poteva contenere oltre 9000 persone.

Anfiteatro



Anfiteatro visto dall'alto


L'immersione nel verde e nella natura diventano sempre più totali, finchè il bosco si apre su una radura con i cavalli che pascolano e sullo sfondo il centro abitato di Sutri...un vero spettacolo per gli occhi!










L'ultimo tratto del percorso ci riporta "leggermente" alla civiltà ma non troppo...il nostro itinerario nella natura si conclude infatti con la visita, solo dall'esterno, della villa una volta proprietà dei Conti Savonelli e adesso acquistata dal Comune di Sutri e dei suoi giardini.


Villa Savorelli





Un altro borgo decisamente da non perdere se siete nei pressi di Viterbo è Tuscania. Innanzitutto va detto che questo paese si estende prevalentemente su due "livelli": uno più basso sul quale si sviluppa il centro abitato vero e proprio, e uno più alto, il colle San Pietro, dove si stagliano in tutta la loro bellezza le chiese medievali di San Pietro e di Santa Maria Maggiore.

Cattedrale di San Giacomo








Passeggiare per i vicoli del centro abitato è davvero gradevole, in ogni via si possono fiancheggiare antiche chiese o multiformi fontane, passare sotto un arco in muratura o salire su uno dei tanti profferli, ovvero le tipiche scale esterne di epoca medievale che conducono solitamente ad una piccola loggia.




Profferlo








Dopo aver camminato in lungo e in largo per il borgo, siamo risaliti in macchina per raggiungere la cima del colle San Pietro, dove troneggia l'omonima Basilica di San Pietro, che si presenta ai turisti in tutta la sua imponente bellezza e gli attira a sè con i tre portali della duecentesca facciata. L'entrata è libera e gratuita.


Chiesa di San Pietro



Veduta della Chiesa di Santa Maria Maggiore



La Basilica di Santa Maria Maggiore sorge invece ai piedi del colle di San Pietro ed è dello stesso periodo della "sorella" Basilica di San Pietro; anche qui per raggiungerla abbiamo utilizzato la macchina. Dei tre portali, quello centrale in marmo bianco è quello più finemente decorato e anche l'ingresso a questa chiesa è libero e gratuito.

Chiesa di Santa Maria Maggiore



Mentre gli interni di San Pietro sono più semplici, quelli di Santa Maria Maggiore sono riccamente affrescati.








Veduta della Chiesa di San Pietro

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