Le bellezze naturali di Lanzarote: La Geria, El Golfo e Los Hervideros



Dopo esserci ripresi dalla fatica del viaggio, il secondo giorno di vacanza a Lanzarote ci siamo alzati di buon'ora per andare subito ad esplorare le numerose bellezze naturali dell'isola.
La prima tappa che abbiamo fatto è stata una zona interna dell'isola dedicata alla produzione di vino, chiamata La Geria. Qui lo spettacolo è particolarissimo, in quanto vi si presenteranno agli occhi intere distese di piccoli muretti di sassi circolari, all'interno dei quali crescono le viti di malvasia e di moscato, che vengono così protette dal vento Aliseo che qui soffia in continuazione.
Le piante sono immerse in imbuti di cenere lavica profondi fino a 2 metri e questo condizione del terreno così particolare fa sì che si produca un vino eccellente, molto amato dagli abitanti dell'isola. Io essendo praticamente astemia non vi posso però dare un mio parere personale!







Per premiare il lavoro dei laboriosi contadini de La Geria, l'architetto dell'isola, César Manrique, ha dedicato loro il Monumento ai Campesinos, detto anche monumento alla fertilità, che andremo a visitare nei prossimi giorni.
Proseguendo con il nostro itinerario, abbiamo raggiunto la seconda tappa della giornata, El Golfo: preparatevi perchè qui davvero troverete un paesaggio che vi lascerà senza fiato! El Golfo è un cratere che si è formato direttamente sulla costa, ed il lato che dà sul mare è stato completamente distrutto dall'acqua. Ma la caratteristica ancora più impressionante di questo luogo è che, all'interno del cratere, si è formata una laguna di colore verde brillante, che deve il suo particolare riflesso alla presenza di una pietra tipica del luogo, l'olivina, di colore per l'appunto verde oliva.
Lo spettacolo di colori è sensazionale perchè la laguna è poi separata dall'oceano da una striscia di sabbia nera.



L'accesso al golfo è consentito solo a piedi, quindi si lascia la macchina in un parcheggio gratuito all'inizio del percorso. Devo avvisarvi che la discesa è piuttosto problematica, perchè i piedi affondano in un misto di sabbia e ciottoli e non c'è niente a cui aggrapparsi se non la parete di roccia! Comunque senza avere fretta tutti ce la possono fare e lo spettacolo che si gode dall'alto ti ripaga degli sforzi!






Una volta arrivati in fondo alla discesa si può ammirare la laguna verde da vicino e farsi un bel giro sulla spiaggia nera, che non è come tutte le altre spiagge dove siete stati in precedenza! Infatti qui la sabbia è parecchio compatta e i piedi non affondano per niente!






Dalla spiaggia il percorso procede ancora lungo la costa, appena sopra le onde dell'oceano che si infrangono impetuose sulle rocce. Vi consiglio per questo giro di portare con voi una giacca, da queste parti tira sempre un bel po' di vento!





E poi eccomi, pronta per la risalita, che per fortuna, anche se non credevo, è stata meno faticosa della discesa! 



Anche la terza tappa della nostra giornata costituisce una delle bellezze naturali imperdibili dell'isola: Los Hervideros, alte scogliere di roccia lavica colpite incessantemente da onde gigantesche. Con il tempo il flusso dell'acqua ha scavato all'interno delle rocce un dedalo di gallerie e cunicoli, che i turisti possono percorrere a piedi ammirando il blu cobalto del mare ancora più da vicino!








Vicino a Los Hervideros è anche possibile visitare, solamente dall'alto, le saline del Janubio, una distesa di riquadri colorati!







E siamo giunti così al termine del primo giorno completo a Lanzarote...ma abbiamo appena iniziato ad esplorarne le meraviglie! Quindi vi consiglio di non perdervi le prossime puntate del nostro viaggio!


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