Visitando la parte artistica di Lanzarote: la Fondazione César Manrique



L'architetto César Manrique è sicuramente la personalità artistica più influente di Lanzarote, che ha contribuito a modificare e ad arricchire grazie al suo estro e alla sua fantasia. Girando per l'isola, non si può fare a meno di imbattersi nelle sue opere, sia che si tratti di semplici statue o di complessi monumentali che ben si amalgamano con la conformazione del territorio stesso. Tuttavia, il luogo dove si può trovare la concentrazione maggiore delle sue opere è a Teguise, all'interno della Fondazione César Manrique. In realtà la Fondazione sorge proprio dentro ad una delle case dell'architetto, che nel 1992 fu aperta al pubblico e trasformata in un Museo d'Arte Moderna a tutti gli effetti.



La Fondazione è, come la maggior parte delle costruzioni dell'isola, totalmente dipinta di bianco all'esterno, e non appena si supera la biglietteria ci si accorge della varietà della vegetazione che decora i vialetti d'entrata. Il biglietto d'ingresso costa 8 Euro.









La struttura della casa-museo è comunque molto particolare, in quanto è costruita su una colata lavica e comprende cinque bolle vulcaniche di grandi dimensioni. E' stato sorprendente vedere come Manrique sia riuscito ad inserire in maniera totalmente armoniosa i suoi elementi architettonici in un contesto naturale già preesistente, creando opere di design davvero originali!




Nella prima parte del percorso si rimane all'aperto: qui l'architetto Manrique ha creato un vero angolo relax, comprensivo di piscina, un forno e un barbecue...insomma, direi che non si faceva mancare proprio niente!





Attraverso scalini scavati nella roccia, si giunge all'interno delle bolle, ognuna delle quali è caratterizzata da mobili e decorazioni di un determinato colore, per renderle una diversa dall'altra. Ogni dettaglio è una vera opera d'arte e nell'insieme si crea un ambiente molto suggestivo, che non mi era mai capitato di vedere da altre parti.




Risalendo nella parte finale del giardino, si arriva all'enorme e colorato murales nei pressi dell'uscita, davvero unico nel suo genere in quanto Manrique ha utilizzato frammenti di roccia vulcanica per tracciare i contorni delle figure...un genio!








Usciti dalla Fondazione, è poi possibile ammirare nei pressi del parcheggio e in una rotonda appena più avanti, altre due opere dell'artista, costruite con elementi in movimento, che sfruttano la costante forza del vento per roteare su se stessi. Un'altra struttura di questo tipo è presente anche nel giardino all'interno del museo, e altre sono sparse lungo le strade dell'isola.





Per terminare il nostro itinerario, ci siamo poi spostati ad Arrecife per visitare il Castello di San José, antica fortezza militare che ospita oggi il Museo di Arte Contemporanea, allestito sempre su iniziativa dell'architetto Manrique. Il Museo sinceramente non mi ha entusiasmato, ma d'altronde non amo molto l'arte contemporanea, quindi lascio a voi giudicare quando lo visiterete!



E con questo post si conclude il racconto della mia settimana di vacanza sull'isola di Lanzarote...una settimana letteralmente volata!

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