La Toscana settentrionale: Lucca, Prato e Pistoia



Quando pensate alla Toscana settentrionale, la prima immagine che vi salta alla mente sarà sicuramente quella del suo capoluogo, Firenze, e non posso proprio darvi torto perché questa città è una delle più ricche dal punto di vista architettonico e culturale senza esagerare a livello mondiale, visto che milioni di turisti arrivano anche da lontanissimo pur di visitarla.
Data la sua importanza, Firenze merita senza dubbio uno spazio tutto suo, e infatti oggi non sono qui a parlarvi di lei nello specifico ma di quello che potrete scoprire nelle sue vicinanze, in quella parte della Toscana più a nord che ho in lungo e in largo esplorato essendo anche la più vicina partendo dalla mia Emilia Romagna. 
Se qualcuno mi chiedesse un consiglio per una bella città in cui fare una gita in giornata, sicuramente la mia mente e i miei ricordi correrebbero subito ai momenti piacevoli che ho trascorso a Lucca, che è anche la più lontana da Bologna ma che di sicuro non teme il confronto con altre realtà più grandi e famose.



Sarà per la presenza del sole che ci ha accompagnati tutto il giorno, o forse perché era estate, o più semplicemente perché di questa città non avevo sentito parlare più di tanto e quindi non nutrivo grosse aspettative, fatto sta che è entrata di diritto tra i luoghi che ricordo ancora con maggiore nostalgia nonostante sia passato qualche anno da quando ci sono stata.
Passeggiare per Lucca sarà piacevole e poco faticoso: questa città è infatti completamente adagiata su un territorio pianeggiante, al contrario di altre sue "sorelle" toscane costruite sulla sommità di una collina, e non è inusuale incontrare i suoi abitanti che la attraversano in bicicletta. Se proprio volete faticare, l'unico modo potrebbe essere quello di salire su una delle torri della città, ovvero la Torre delle Ore, sulla quale è appeso l'orologio pubblico, o la Torre dei Guinigi, molto particolare perché sulla sommità sorge un piccolo giardino di lecci. Da questa altitudine potete provare a spaziare con lo sguardo fino alle seicentesche mura perfettamente conservate che circondano il piccolo centro storico, proteggendolo.

Torre dei Guinigi

Torre delle Ore

Porta d'ingresso delle mura


Tra le numerose chiese che il centro storico di Lucca racchiude al suo interno non potete assolutamente perdervi San Michele in Foro e il Duomo di San Martino, che fondono lo stile romanico con quello gotico, e la Basilica di San Frediano, che presenta un mosaico dorato sulla parte alta della facciata.

San Michele in Foro

San Martino 

Basilica di San Frediano


Oltre a questi riconosciuti capolavori, perdendovi tra i vicoli di Lucca scoprirete sicuramente scorci e angoli antichi, statue e chiese di più modeste dimensioni, fino ad arrivare alla piccola oasi verde della città, il giardino di Palazzo Pfanner.





Giardino di Palazzo Pfanner 



Una città che invece non mi sento di consigliarvi è Prato, o perlomeno potrei dire di abbinarla a qualche altra meta più sostanziosa, perché qui non c'è molto da vedere e a livello personale non mi ha lasciato nulla di incisivo. 
Le due opere più importanti che non dovrete perdervi se decidete di fare una passeggiata attraverso il suo piccolo centro storico sono senza dubbio il Duomo, famoso soprattutto per il pulpito del Sacro Cingolo sul lato destro della facciata, realizzato dalla collaborazione tra Michelozzo e Donatello, e il Castello dell'Imperatore, dalle alte torri merlate, fatto costruire da Federico II di Svevia.
Un po' perché ho visitato questa città al ritorno dalle ferie estive, o magari è anche dipeso dal fatto che era ora di pranzo e in giro non c'era anima viva, ma Prato mi ha lasciato dentro un senso di tristezza che non riesco a scrollarmi di dosso, e mi impedisce di convincermi a tornarci anche solo per la curiosità di vedere l'interno del Duomo che abbiamo trovato chiuso...
Se però voi avete opinioni diverse dalla mia e volete provare a farmi cambiare idea sono qui pronta ad ascoltarvi!

Duomo


Castello dell'Imperatore



Di altra natura è invece Pistoia, la terza ed ultima città del nord della Toscana che vi voglio presentare: anch'essa non è di enormi dimensioni e si visita tranquillamente in una giornata, ma rispetto a Prato presenta a mio parere opere artistiche di maggior pregio.
Centro nevralgico della città è Piazza del Duomo, che ogni sabato si anima grazie alle bancarelle del mercato settimanale, e sulla quale si affacciano monumenti importanti, come il Palazzo del Comune, il Palazzo dei Vescovi, il Duomo con il suo alto campanile e il Battistero a fasce di marmo alternate bianche e verdi.

Palazzo del Comune

Palazzo dei Vescovi


Duomo



Battistero


Da non perdere sono poi la Chiesa di San Bartolomeo in Pantano, dalla facciata piuttosto anonima ma che conserva al suo interno il duecentesco pergamo realizzato da Guido da Como, e il coloratissimo fregio in maiolica di Luca della Robbia sulla facciata esterna dell'Ospedale del Ceppo.

Chiesa di San Bartolomeo in Pantano


Ospedale del Ceppo



Anche qui, come a Lucca, esiste ancora una cerchia muraria intatta e in ottime condizioni, che potrete raggiungere perdendovi ancora un po' per i vicoli di Pistoia; la città non è davvero grande, e anche senza una cartina riuscirete secondo me ad orientarvi molto bene!







Allora, avete deciso quale tra queste tre città toscane sarà la vostra prossima meta? Oppure, anche fermandovi una sola notte a dormire da queste parti potreste vederle tutte in un sol colpo, non male vero?

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