Siti archeologici statali: Ostia Antica e Pompei



Chi mi conosce o mi segue da un po' sul blog sa che sono un'accanita fan del provare a "viaggiare di più spendendo di meno". Non sempre ci si riesce e un piccolo budget bisogna sempre tenerlo presente, ma sono contraria a chi pensa che viaggiare sia soltanto un passatempo per benestanti e poi non si impegna minimamente a cercare le tante offerte che si trovano su Internet e che in vari casi sono alla portata delle tasche di tutti.
Come ho già ribadito più volte, un'ottima occasione per viaggiare a costo zero sono le visite gratuite ai musei statali e alle aree archeologiche ogni prima domenica del mese.
Oggi vi voglio proprio parlare del secondo gruppo e, pur non essendo io una delle massime esperte o appassionate di archeologia, vi voglio consigliare due dei più importanti siti presenti in Italia, che rappresentano un vero tuffo nel passato nella storia del nostro paese e che non potevo assolutamente non visitare almeno una volta nella vita: mi sto riferendo ad Ostia Antica nel Lazio e Pompei in Campania.



Ad Ostia Antica sono stata un paio di anni fa, durante un ponte di tre giorni nel Lazio. Il sito è davvero grande, e vi consiglio di arrivarci la mattina di buon'ora, sia per riuscire a trovare posto nel comodo parcheggio subito prima dell'entrata, sia per evitare la coda che potrebbe diventare piuttosto lunga in tarda mattinata. Noi, girandola con calma, siamo rimasti al suo interno all'incirca cinque ore, con un'unica sosta nella Caffetteria nella parte centrale del parco che all'ora di pranzo viene letteralmente presa d'assalto!







La storia sulla nascita e sullo sviluppo di Ostia è alquanto lineare, e non si conclude con un epilogo drammatico come per la sua "collega" Pompei: situata in posizione strategica sulla riva del fiume Tevere, conobbe la sua massima espansione durante l'epoca imperiale come centro commerciale e portuale, ma venne poi abbandonata agli inizi del IX secolo in seguito al suo completo declino per via della costruzione di altri porti nelle sue immediate vicinanze.







E' all'inizio del XX secolo che cominciarono gli scavi per riscoprire le rovine della città, portando alla luce numerose fonti e costruzioni che permisero di comprendere in maniera assai precisa come si svolgeva la vita quotidiana nell'antichità.







Una volta usciti dall'area archeologica non riprendete subito la macchina, ma fate una passeggiata anche nel piccolo borgo Gregoriopoli, la cittadella fortificata fatta costruire da papa Gregorio IV all'interno della quale potrete ammirare il Castello di Giulio II e la piccola Basilica di Sant'Aurea, utilizzata ancora oggi per svolgere varie funzioni religiose.

Castello di Giulio II

Basilica di Sant'Aurea




Pompei l'ho visitata recentemente, durante le mie vacanze natalizie in Campania. Il sito si trova proprio all'interno del centro storico, e vi consiglio di lasciare la macchina nel parcheggio a pagamento ad esso dedicato, perché costa comunque meno dei posti lungo la strada e soprattutto non dovrete fare tutto di corsa per paura che scada il biglietto!





Dal parcheggio all'entrata principale, quella di Porta Marina, vi aspetta già un bel tratto a piedi, durante il verrete fermati ogni tre secondi dai venditori ambulanti che vorranno rifilarvi ogni sorta di piantina o souvenir: se non siete interessati cercate di tirare dritto senza dare troppa corda, fermandovi soltanto all'Infopoint dove vi verrà lasciata una piantina gratis e avrete la possibilità di noleggiare un'audioguida (che noi non abbiamo preso).
Preparatevi perché gli scavi di Pompei sono davvero estesi e le strade piuttosto irregolari metteranno a dura prova i vostri piedi e vi faranno venire voglia di prendervi spesso una pausa!





Nella piantina vi vengono proposti due itinerari, uno in blu nel quale viene fatta una selezione delle cose più importanti da visitare, e uno in giallo che vi consentirà di vedere tutto e che vi riempirà l'intera giornata. Come vi ho già accennato, non essendo io un'intenditrice dell'archeologia, ho scelto il primo percorso, e comunque ho impiegato quattro ore per non perdermi tutte le opere più significative.





Devo ammettere che comunque Pompei mi ha affascinato, alcune costruzioni sono ancora perfettamente conservate e consentono davvero di capire come si svolgeva la vita ben 2000 anni fa: vita che, come molti sanno, venne interrotta bruscamente dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C, che colpì con una pioggia di cenere e lapilli la città e tutti i suoi abitanti.





E' davvero strano pensare a come questo strato di cenere, che portò ad una tragedia di così immane potenza, sia poi stato in grado di preservare questa città in uno stato di immobilità, proteggendola e conservandola fino ai giorni nostri così com'era allora.






Osservare come la cenere abbia conservato e mummificato i cadaveri di chi provava a scappare o si rannicchiava in posizione difensiva, fa davvero stringere il cuore.





Nel 1997 l'Unesco ha dichiarato Pompei "Patrimonio Mondiale dell'Umanità", ritenendola una dei migliori esempi di testimonianza antica arrivata fino ai giorni nostri.
Terminando il giro ed uscendo dalla parte di Piazza Anfiteatro, opposta all'entrata di Porta Marina, sarete comodi per una passeggiata nel centro storico nuovo della città, dove troneggia imperioso il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, meta di numerosi pellegrinaggi.





Se in conclusione dovessimo tirare le somme di queste due giornate, ecco dunque che cosa salterebbe fuori:

Biglietto Ostia Antica: 8 Euro
Biglietto Pompei: 11 Euro
Totale: € 19,00
Totale speso la prima domenica del mese: € 0,00


Ovviamente, vista la distanza dei due siti archeologici, non potranno essere visitati nello stesso giorno, ma in questo modo avrete già pianificato ben due mesi di gite gratuite, niente male vero?


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