Una gita domenicale a Vicenza



Ci sono città che non hanno bisogno di molto tempo per essere scoperte ed esplorate.
Che sono carine, ma non spettacolari.
E che si prestano perfettamente per la gita domenicale di un giorno.
Vicenza, secondo me, è proprio fra queste.
Partiti da Bologna alle 8 di mattina ed impiegandoci all'incirca un'ora e mezza di viaggio, siamo ritornati alla base intorno alle 17, vedendo senza fretta tutto quello che ci eravamo segnati in agenda.

Il nostro giro comincia con le attrazioni più periferiche, che abbiamo raggiunto comodamente in macchina. La prima tappa è il Santuario della Madonna di Monte Berico, un imponente luogo di culto situato sull'omonimo colle, meta di numerosi pellegrinaggi (e che a me ha ricordato in tutto e per tutto la nostra bolognese San Luca!).






Negli orari delle Sante Messe il Santuario è letteralmente preso d'assalto dai turisti, quindi se volete godervi un po' della sua solenne monumentalità potreste provare nei momenti meno comuni come ad esempio verso l'ora di pranzo. 
Dal piazzale sulla cima del Monte Berico potrete avere una bella prima visione d'insieme sul centro della città.





La seconda attrazione situata fuori dal centro storico cittadino è Villa Almerico Capra, più comunemente conosciuta come La Rotonda.





Definita come la massima espressione dell'architetto Palladio e una delle più celebri fra le ville venete, in realtà non è riuscita ad affascinarmi come mi ero aspettata: quello che mi ha deluso soprattutto è il rapporto prezzo/durata della visita, dal momento che la villa è in realtà non troppo grande e il giro si conclude parecchio in fretta, alla "modica" cifra di 10 Euro senza nessun tipo di sconti per studenti.
La parte più interessante è sicuramente la decoratissima sala centrale circolare, nella quale è assolutamente vietato fare foto, come del resto nelle altre stanze della villa. Anche se di nascosto qualcosa siamo riusciti ad immortalare lo stesso...





Nel primo pomeriggio ci siamo così mossi nell'esplorazione del centro storico vero e proprio, lasciando la macchina in uno dei parcheggi gratuiti nei giorni festivi e spostandoci esclusivamente a piedi. Il centro è piccolo e raccolto e si visita con comodo in poco tempo.




Duomo



I due simboli architettonici di Vicenza sono senza dubbio la Basilica Palladiana e il Teatro Olimpico.
La Basilica Palladiana si affaccia sulla centralissima Piazza dei Signori ed è uno dei capolavori dell'architetto Palladio; la sua fama è tale da essere classificata nel 2014 come monumento nazionale, e al suo interno vengono allestite numerose mostre, come potrete notare dalla fila in attesa davanti alla sua entrata nella foto sottostante...

Basilica Palladiana





Anche il Teatro Olimpico è opera del Palladio (che come avrete intuito è l'architetto indiscusso della città e delle sue immediate vicinanze!), ed è il più antico teatro stabile al coperto realizzato in epoca moderna.
Anche il Teatro comunque mi ha deluso un po' sempre per il rapporto "qualità/prezzo": pur essendo notevole a livello architettonico, ho reputato troppo alto il costo del biglietto (ben 11 Euro!), considerando che il Teatro si visita in neanche mezz'ora.





Oltre al Duomo, uno dei più importanti edifici religiosi di Vicenza è la Chiesa tempio di Santa Corona: di notevole impatto è soprattutto l'altare centrale situato nella Cappella Maggiore, rivestito da formelle su sfondo scuro.
La Chiesa è a pagamento e il prezzo abituale è di 3 Euro (anche se a dire il vero noi siamo capitati in una giornata particolare e il custode ci fa fatto passare con l'offerta libera di 1...).



Altare centrale



Un bell'edificio barocco da visitare a Vicenza è senz'altro Palazzo Leoni Montanari, sede di un museo noto come le Gallerie D'Italia che raccoglie varie opere della pittura veneta del Settecento. Interessante è soprattutto il primo piano per la bellezza delle sale, mentre il secondo dove vengono esposte soltanto icone russe si può tranquillamente evitare (sempre secondo il mio parere, se però voi apprezzate il genere non dovete assolutamente perdervi il giro!).
L'ingresso sarebbe a pagamento (5 Euro), ma anche qui siamo stati fortunati perché per il Lunedì di Pasqua l'entrata era gratuita! Meglio di così...







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