Piccoli borghi della Romagna: Verucchio, San Leo e Pennabilli



Un paio di settimane fa un mio amico ha creato un nuovo gruppo su WhatsApp, dal titolo "Festa degli Artisti Pennabilli": il messaggio, devo ammetterlo, mi ha subito incuriosito, sia perché faceva riferimento ad un qualche evento sicuramente divertente, sia perché Pennabilli era uno di quei borghi medievali che avevo sulla mia lista dei viaggi e che non ero ancora riuscita a visitare.
Andando ad informarmi su Internet, la manifestazione in questione era l'ormai celebre Festival Internazionale di arte in strada che già dal 1997 si tiene ogni anno a Pennabilli tra fine maggio ed inizio giugno, ed al quale partecipano compagnie di artisti provenienti da ogni parte del mondo.
L'idea di passare una domenica pomeriggio diversa dal solito mi ha subito entusiasmato, ma dal momento che il Festival cominciava alle 15 e proseguiva fino a sera, ho anche pensato ad un modo proficuo di impegnare la mattina, ovvero visitare un altro paio di borghi nelle vicinanze, presenti anch'essi sulla mia lista di luoghi da visitare da parecchio tempo.
I due borghi in questione scelti per la visita mattutina sono stati Verucchio e San Leo.



Verucchio è un borgo davvero piccolo, e nel complesso non ha particolari caratteristiche che lo differenzino da molti altri.
Potrete però percorrere i vicoli del suo raccolto centro e salire i gradini della Scalinata della Pescheria fino a raggiungere sulla cima la Rocca Malatestiana, che noi abbiamo preferito non visitare all'interno perché dai commenti risulta alquanto disadorna (se siete comunque interessati il biglietto costa 4,50 Euro e le visite si interrompono fra le 12,30 e le 14,30!).









San Leo invece, per quanto mi riguarda, rientra a giusta ragione nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia, in quanto molto ben conservato e con un fascino tutto particolare.
Su tutto il centro storico domina, superba e padrona incontrastata, la Fortezza, dalle possenti torri circolari e dallo stile essenziale. Il biglietto d'entrata costa 8 Euro, e la salita per raggiungerla non è troppo lunga ma...faticosissima!






Il centro storico è un gioiello in stile romanico, e proprio a ridosso della piazza principale si fronteggiano due chiari esempi di questo periodo, il Duomo e la Pieve di Santa Maria Assunta, entrambi dagli interni austeri e senza fronzoli.


Pieve di Santa Maria Assunta


Duomo



Ma veniamo al vero motivo per cui era stata organizzata questa giornata: Pennabilli e la sua Festa degli Artisti di Strada.
Anche Pennabilli di per sé è un borgo davvero piccolo, ma che in occasione di questo evento si anima di gente che ha voglia di divertirsi e di fare festa.
L'entrata costa davvero tanto (12 Euro), ma questo non ha scoraggiato la maggior parte dei visitatori, tanto che alle casse abbiamo perfino dovuto fare un po' di fila per entrare.








Le esibizioni degli artisti hanno inizio alle 15 e proseguono fino a notte inoltrata, e si susseguono secondo il programma che vi verrà consegnato all'ingresso, così non rischierete di perdervi quelle che vi interessano di più!






La considerazione fatta a fine giornata è stata questa: la Festa degli Artisti di Strada di Pennabilli vale i 12 Euro pagati all'entrata? La mia personale opinione è: no.
La risposta negativa deriva dal fatto che, anche se la giornata è stata piacevole ed alcuni spettacoli validi, ritengo che il rapporto fra il prezzo e gli artisti che si esibiscono non sia molto competitivo, soprattutto considerando il fatto che esistono in giro per l'Italia molti altri eventi totalmente gratuiti o ad entrata simbolica che ho apprezzato maggiormente (d'altronde noi ogni anno siamo abituati a vedere i Buskers a Ferrara completamente a costo zero!).
Non dico di evitare in modo assoluto questo evento, per una volta merita di essere visto, ma noi, l'anno prossimo, non torneremo...


Un consiglio su dove mangiare: Il Vecchio Eliporto

Abbiamo scoperto questo posto per caso, proprio sulla strada che da Verucchio ci ha portato quasi alle porte di San Leo, e ci ha colpito subito per il suo carattere informale e la location molto suggestiva.
Non si tratta di un ristorante di lusso, ma di un piccolo chiosco bar piadineria all'aperto immerso nel verde e con una spettacolare vista sulla Fortezza che domina il borgo.
Lunghi tavoli di legno adagiati sul prato ricreano l'atmosfera di un picnic o di una grigliata tra amici, le piadine sono varie e gustose, ma anche i taglieri di salumi che abbiamo visto passare non sembravano niente male!
Insomma, da provare! 





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