Visita notturna al Castello di Montebello: la leggenda di Azzurrina e di altri fantasmi



Alzi la mano chi di voi ha visitato almeno un castello nella sua vita!
Beh, quasi tutti, suppongo, non è un avvenimento così eccezionale...
Se poi qualcuno è appassionato del genere, ne avrà visitati sicuramente molti di più...

Adesso rendiamo il gioco più interessante.
Alzi la mano chi ha visitato un castello infestato!
E qui, scommetto che le mani cominciano ad essere un po' meno...

Ora tento il tutto per tutto e rilancio.
Alzi la mano chi ha visitato un castello infestato di notte!
Le mani alzate, mi pare di vederle, caleranno drasticamente.

Io posso dire (e anche con orgoglio) di avere alzato la mano con tutte e tre queste opzioni.
E forse molti di voi, in questo momento, mi staranno un po' invidiando.
Perché, nel terzo caso, si tratta di un avvenimento suggestivo e fuori dall'ordinario, di quelli che puoi consigliare agli amici senza temere di cadere nella banalità.

Se anche voi pensate di essere abbastanza coraggiosi e poco impressionabili e volete vivervi questa esperienza da brividi, non dovrete fare altro che raggiungere il Castello di Montebello, un piccolo comune in provincia di Rimini, conosciuto soprattutto per la sua leggenda più famosa, quella del fantasma Azzurrina.

Punto di partenza per la salita al castello


L'atmosfera al tempo stesso misteriosa ed inquietante di questo luogo si inizia a percepire ben prima di varcare il portone del castello, comincia ad insinuarsi nella tua mente già da quando scendi dalla macchina e sali i bui gradini che conducono alla biglietteria, e non ti abbandona neanche per un secondo intanto che aspetti che i cancelli si aprano. 
Il silenzio è totale, i turisti che arrivano fin quassù non hanno l'allegra spensieratezza tipica di chi frequenta i locali della Riviera romagnola, ma sono attenti a non interrompere con toni di voce troppo alti la quasi sacralità del momento.
La cornice dell'attesa è quasi surreale, tutto è avvolto nella penombra, fatta eccezione per le mura e le torri del castello davanti a voi e le decine di lucciole che volteggiano tranquillamente nel giardino alle vostre spalle.



Nel cortile del castello vi attenderà la vostra guida, che con voce suadente comincerà a narrarvi una storia e vi inviterà a spegnere i cellulari e a dimenticarvi per un'ora abbondante le vostre preoccupazioni quotidiane, come se quello a cui sta per introdurvi meritasse di essere assaporato nella sua totalità.
Il tema conduttore di tutta la visita saranno le "energie" che si sono sviluppate in vario modo e in maniera incomprensibile nei diversi ambienti del castello. La narrazione non verterà quindi sugli elementi architettonici e storici (che verranno trattati durante le visite diurne), ma si concentrerà esclusivamente sui fenomeni paranormali e sui tanti misteri ai quali si sta ancora cercando di dare una spiegazione "logica".



Gli eventi inspiegabili che si sono susseguiti nelle stanze del castello sono davvero numerosi ed inquietanti, dal classico fenomeno del tavolo sollevato durante una seduta spiritica, ad un'ombra di donna che è stata vista camminare sul soffitto e sembra che abbia lasciato alcune impronte sulle travi di legno...se pensate che tutti questi episodi ci venivano raccontati con un temporale che si stava avvicinando con lampi e tuoni vi lascio immaginare i nostri brividi a fior di pelle!
Nel corso della visita non mancano neppure racconti legati ad alcuni oggetti presenti nel castello (il più famoso dei quali è un quadro davanti al quale sembra che siano svenuti numerosi turisti durante la spiegazione...forse colpa del caldo o dell'ambiente troppo ristretto?) ed aspetti più sanguinari riguardanti le guerre di quel periodo e i trabocchetti o i sistemi di difesa usati per combatterle.



La leggenda più famosa del castello resta comunque quella di Azzurrina, la figlia del feudatario di Montebello, sparita misteriosamente nel nulla intanto che recuperava la sua palla rotolata lungo le scale della ghiacciaia. La bambina, il cui vero nome era Guendalina, era solita giocare soltanto tra le mura del castello perché, essendo nata albina, veniva tenuta nascosta in quanto all'epoca tale fenomeno veniva immediatamente collegato alla stregoneria. Per rimediare a questa caratteristica, la madre aveva provato a tingerle i capelli di nero, ma la tinta non aveva fatto presa sui capelli bianchi, sbiadendo e lasciando alla bambina dei riflessi celesti: da qui il soprannome di Azzurrina. 
Quando le guardie che avevano il compito di sorvegliare costantemente Guendalina si accorsero che impiegava troppo tempo per recuperare la palla, scesero anche loro nella ghiacciaia, dalle stesse scale che aveva utilizzato la bambina e che erano l'unica via di accesso per l'ambiente sottostante: ma di lei, nessuna traccia.
La bambina non venne mai ritrovata, e la data di sparizione fu il giorno del solstizio di estate, il 21 giugno del 1375.
La leggenda si tramanda nei secoli, e il fenomeno di Azzurrina diventa di interesse pubblico: a partire dal 1990, ogni cinque anni, nella giornata del 21 giugno il castello rimane chiuso, e tecnici ed esperti del paranormale si ritrovano qui per effettuare test e registrazioni. E in ogni registrazione non c'è mai soltanto il silenzio, ma con cadenza regolare compare sempre un suono, al quale ognuno dà una sua personale interpretazione, in base alle proprie idee o credenze: c'è chi è convinto di aver sentito il pianto di un neonato, chi una risata, alcuni il battito di un cuore o voci che ripetono in coro una parola, altri ancora semplicemente soltanto il fruscio del vento.
Quel che è certo è che le registrazioni che la guida vi farà sentire non vi lasceranno indifferenti, e probabilmente creeranno una piccola crepa di dubbio anche nella corazza del più convinto degli scettici.



Qualche informazione pratica: ogni sera nel periodo estivo, nei weekend la prima quindicina di giugno e di settembre e solamente il sabato nel periodo invernale, il castello organizza due visite serali, una alle 22,30 e una alle 23,00, riservandosi però di aggiungerne di successive se il numero dei visitatori dovesse aumentare di parecchio.
Il biglietto serale costa 9 Euro e le visite sono esclusivamente guidate.
Le foto negli interni sono assolutamente vietate, mentre sono consentite per gli esterni e nel cortile.

Il mio consiglio: la visita notturna di un castello è in assoluto un'esperienza a mio avviso da provare, e qui viene resa ancora più speciale dalla bravura della guida che saprà coinvolgervi con le sue parole.
Quindi, anche se non siete troppo coraggiosi, fidatevi delle mie parole e andateci! Non ne resterete delusi!


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